Esempi di primi per Natale

20 dicembre 2011 11:070 commenti

Se c’è una cosa alla quale gli italiano non rinunciano è la tavola delle feste.

Le abitudini variano a seconda delle regioni, c’è che predilige la cena della vigilia, chi invece il pranzo di Natale.

Per la vigilia resiste, in alcune zone soprattutto al nord, la tradizione del brodo accompagnato da tortellini o cardi, mentre per la grande maggioranza degli italiani la cena della vigilia è a base di pesce.


Una volta assodato che sia pesce è possibile declinare l’argomento in mille modi: si parte dal classico spaghetto con le vongole (rigorosamente in bianco) alla variante col pomodoro o con le zucchine. Da provare l’abbinamento con il broccolo romano (simile ad un cavolfiore ma verde e con i ciuffi a punta) molto veloce e gustoso: si procede lessando “al dente” il broccolo a ciuffetti in abbondante acqua salata, successivamente viene ripassato in padella con aglio, olio e peperoncino (facoltativo), a parte si cuociono le vongole che una volta aperte vanno aggiunte al broccolo. Nell’acqua dove è stato lessato il broccoli si cuoce la pasta “corta” (paccheri, mezze maniche o calamarata) che scolata al dente viene amalgamata con i condimento. Di sicuro effetto.

Un altro piatto tradizionale, soprattutto dalle parti della capitale, sono gli spaghetti col tonno, facile, veloce ed economico, adatto anche ai cuochi meno esperti: si lascia soffriggere l’aglio con l’olio e il peperoncino (sempre facoltativo) e si aggiungono i pomodori (freschi o pelati). Si lascia sobbollire il sugo per 5 minuti, poi si spegne e si aggiunge il tonno sbriciolato con le mani, eventualmente si aggiunge il sale (il tonno è già salato). Si cuociono gli spaghetti al dente e si fanno saltare nel sughetto con l’aggiunta di prezzemolo fresco tritato.






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