L’ibernazione umana è più vicina

3 marzo 2013 12:540 commentiDi:

E’ solo di qualche giorno fa la notizia che un gruppo di ricercatori italiani, docenti e f’isiologi dell’ateneo bolognese Alma Mater, è riuscito per la prima volta ad ibernare un ratto di laboratorio, ovvero, più esattamente ad indurre nel mammifero uno stato che viene definito di pseudo-ibernazione, proprio perché si tratta di un fenomeno indotto e non spontaneo.

> Il sole andrà in un lungo periodo di ibernazione

La buona riuscita di questo esperimento scientifico apre dunque la strada al proseguimento degli studi nel campo dell’ibernazione, tanto che al momento gli studiosi bolognesi sono in attesa di ulteriori fondi per ripetere il fenomeno, questa volta su dei maiali.

La domanda che sorge allora spontanea è se, procedendo su questa strada, si arriverà mai ad ibernare anche l’uomo. Anni e anni di divulgazione fantascientifica hanno infatti presentato la pratica dell’ibernazione come del tutto ammissibile e normale in una società evoluta in grado si abbattere i limiti del tempo e di compiere viaggi interstellari.

Progressi nel trapianto di organi artificiali

Su questo aspetto tuttavia i ricercatori italiani sono piuttosto cauti, perché si tratta di un iter della ricerca per il momento prefigurabile a livello teorico, ma di difficile giustificazione etica. Le applicazioni dell’ibernazione a cui si può aspirare per il momento riguardano il suo uso come tecnica sussidiaria della chirurgia, in occasione di interventi neuro-o cardio-chirurgici o di espianto degli organi. 

Tags:

Lascia una risposta