Ricetta arancini di riso

25 luglio 2012 15:470 commenti

Ingredienti per 6 persone:

500 g. riso

60 g. Provola stagionata grattugiata

4 uova

50 g.burro

150 g. Pangrattato

Olio per friggere e sale

Per il ripieno:

200 g. Di ragù di carne

100 formaggio o mozzarella

60 g. Provola stagionata grattugiata

50 g. Piselli

1 cipolla piccola

1 bustina di zafferano

Prezzemolo

Olio di oliva

Sale

Fate lessare il riso in un litro di acqua bollente salata: cuocetelo a fuoco moderato per 15 minuti. Mescolate di continuo finché non avrà assorbito tutta l’acqua.

Togliete dal fuoco il riso e incorporate dentro 2 uova sbattute, il burro e la provola grattugiata: mescolate bene il composto fino renderlo omogeneo, poi lasciate raffreddare.


Intanto preparate il ripieno mescolando il ragù, lo zafferano, il formaggio, il prezzemolo tritato e la provola grattugiata.

Risciacquate i piselli e fateli saltare in padella con un cucchiaio di olio, la cipolla sbucciata e tritata e un pizzico di sale. Una volta pronti, uniteli al ripieno.


Ora bagnatevi leggermente le mani in modo tale da poter lavorare meglio, poi prendete un po’ del composto di riso preparato e appiattitelo sul palmo della mano. Al centro collocate una manciata di ripieno e richiudete con dell’altro riso fino ad ottenere un arancino grande come una pallina da tennis.

Preparate tutti gli arancini seguendo la stessa procedura, poi passateli nelle restanti uova sbattute, nel pangrattato e friggeteli in olio bollente fino a quando non saranno dorati. Scolateli su carta assorbente da cucina per eliminare l’eccesso di olio e poi serviteli caldi.


Gli arancini di riso sono una ricetta tipica della cucina siciliana. Il nome deriva dalla forma che ricorda appunto un’arancia, agrume tipico della zona. Si dice che la ricetta sia stata importata dagli arabi che mangiavano solitamente riso e zafferano condito da erbe e carne.La panatura sarebbe stata tradizionalmente aggiunta ai tempi della corte di Federico II in modo tale che la pietanza potesse essere facilmente trasportata. Secondo altri gli arancini sarebbero nati nei conventi, nelle case baronali o dalla creatività della cucina popolare, per poter saggiamente riciclare gli avanzi dei pasti.






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