Ricetta Mozzarella in carrozza

10 agosto 2012 15:300 commenti

Prepariamo oggi la mozzarella in carrozza un piatto tipico della cucina partenopea, molto diffuso anche nel Lazio e apprezzato in tutta la penisola.

Ecco la ricetta di questo sfizioso antipasto molto semplice da preparare, ma assolutamente gustoso. Indimenticabile la scena nel ristorante in Ladri di biciclette.

 

INGREDIENTI

6 fette di pancarrè

1 mozzarella grossa

3 filetti di acciuga sotto olio o pasta di acciughe

Farina

Latte

2 uova

olio extravergine di oliva

 

PREPARAZIONE

Prendete una terrina e sbattete le uova, poi insaporitele con un pizzico di sale e aggiungete 2 cucchiai di latte. Tagliate la crosta scura dal pancarrè e poi tagliate la mozzarella (preferibilmente fiordilatte o mozzarella di bufala) ricavando sei fette spesse (una fetta per ciascuna fetta di pancarrè).

Disponete su tre fette di pane la mozzarella e poi l’acciuga: badate che la mozzarella resti all’interno del bordo del pane, poi disponete le altre 3 fette di mozzarella e ricoprite con le altre fette di pane.


Ora tagliate ogni sandwich ricavato in due triangolini. Versate in un piatto della farina e ripassatevi con particolare attenzione tutti i sandwich ricavati, poi ripassateli nel composto di uova precedentemente preparato.  Questo passaggio è molto importante dato che l’uovo crea una sorta di sigillo andando ad evitare che la mozzarella fuoriesca durante la cottura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel frattempo, fate scaldare in una padella dell’olio bollente poi friggete i sandwich e lasciateli nella padella fino a quando non saranno ben dorati da entrambi badando di voltarli con una paletta. Toglieteli dalla padella e lasciateli scolare su carta da cucina. Disponete la mozzarella in carrozza su un piatto da portata e servitela calda, accompagnandola con dell’insalata condita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

STORIA DELLA RICETTA

Si dice che la ricetta sia nata dall’inventiva popolare per poter riciclare la mozzarella avanzata quando non era più freschissima da non poter essere consumata da sola.

 






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