Ricetta Ravioli di ricotta e spinaci

28 settembre 2012 15:050 commenti
  1. INGREDIENTI
  2. Per 4 persone
  3. Per la pasta
  4. Farina, 300 gr.
  5. Uova, 3
  6. Per il ripieno
  7. Spinaci, 500 gr.
  8. Ricotta, 200 gr.
  9. Grana grattugiato, 50 gr.
  10. Sale
  11. Per il condimento
  12. Grana grattugiato, 50 gr.
  13. Burro, 50 gr.
  14. Salvia

PREPARAZIONE

Pulite e lavate gli spinaci, fateli cuocere in poca acqua bollente (già salata) per 5 minuti: poi asciugateli, strizzateli e tritateli. Prendete la ricotta setacciata in un recipiente ampio, poi lavoratela con un cucchiaio di legno e aggiungete gli spinaci, il grana grattugiato e un po’ di sale.

 

Prendete la farina e disponetela a fontana sulla spianatoi, poi rompete le uova e versatele al centro. Sbattetele con la forchetta e cominciate ad impastare fino a quando avrete ottenuto un composto omogeneo. 

Infarinate la spianatoia e stendete l’impasto con il matterello fino a ottenere una sfoglia sottile. Ritagliate tanti quadrati di 5-6 centimetri di lato ciascuno con l’apposita rotella dentata, poi mettete un po’ di ripieno al centro di ogni quadrato.


Ripiegate la pasta in due e premetela lungo i bordi finché siano completamente saldati.

Ora cuocete i ravioli in acqua bollente salata. Intanto fate fondere il burro con la salvia in un’altra padella. Scolate la pasta, versatela nel piatto di servizio e condite il tutto con il burro fuso e la salvia. Aggiungete il grana padano e servite ben caldo. 

 STORIA

I ravioli sono un piatto tipico della cucina italiana (anche se sono diffusi un po’ in tutto il mondo con nomi diversi). Una delle più antiche ricette dei ravioli risale in un periodo compreso fra il 1070 e il 1202 nel  Marchesato di Gavi, allora un paese ligure che si trovava sulla strada di collegamento fra Genova e l’area padana a nord: se ne ha traccia nella locanda della famiglia Raviolo e la ricetta indica che la pasta non deve essere una comune pasta all’uovo, ma deve essere più ricca di acqua e meno di uova.

 

Trapelati dettagli anche sul ripieno, composto da scarole, carne di manzo e maiale, pasta di salsiccia, uova, parmigiano, latte. In realtà l’origine dei ravioli è certamente più antica dato che ne parla anche Giovanni Boccaccio nel Trecento, all’interno del Decamerone. 

 






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