Sheva rifiuta di allenare l’Ucraina

19 novembre 2012 13:420 commenti

La sua è stata una carriera strepitosa. Prima la Dinamo Kiev, poi il Milan, poi il Chelsea. Poi Milan e poi di nuovo la Dinamo Kiev. Nel mezzo un pallone d’oro (2004)e tanti gol in nazionale.

Ovunque è andato a giocare, Andrei Shevchenko è stato amato. Ha sempre lasciato un vuoto enorme quando è andato via e non solo a livello tecnico – tattico. Sheva è un bomber di razza con gli occhi buoni, malinconici come quelli dei ragazzi che vengono dall’Est nelle grandi metropoli inglesi o italiane.


Uno di quelli che difficilmente dice di no, e che quando lo dice lo deve fare a malincuore. Come questa volta: la Federazione ucraina gli ha offerto la panchina. Lui ringrazia ma si dice obbligato a rifiutare. Non sarà dunque il nuovo tecnico della Nazionale di calcio del suo paese. Perché? Lo spiega lui stesso, mediante il suo ufficio stampa e ringraziando il presidente della federazione Anatoli Konkov.

«Credo che al momento attuale la possibilità di dirigere la squadra nazionale per me rappresenti un passo un po’ affrettato. Spero che la dirigenza della Federazione accoglierà con comprensione questa mia decisione».

Nel frattempo Shevchenko si è dato alla politica e in patria è reduce da una cocente sconfitta elettorale.

Alle elezioni legislative tenutesi lo scorso primo ottobre il partito di Sheva, Avanti Ucraina non ha infatti superato la soglia di sbarramento per l’ingresso in parlamento, restando fuori così dai giochi politici.

 






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