10 cose da fare per essere subito felici a lavoro

10 gennaio 2014 11:081 commentoDi:

lavoratrice malata

Qualche tempo fa face molto parlare la notizia che secondo il magazine “Fortune” Google è la migliore azienda in cui lavorare. In effetti, dato il trattamento riservato ai dipendenti di Big G, che comprende uno stipendio di tutto rispetto, pasti pagati, gioco e tanto divertimento (che farebbe bene allo sviluppo delle idee creative), non c’è dubbio che chi si trova sotto contratto per Google sia una persona molto fortunata.

Ma forse in questo discorso sfugge un piccolo dettaglio: essere felici al lavoro non dovuto solo al tipo di azienda nella quale ci si trova, ma è una questione di scelta e di atteggiamento positivo verso il proprio incarico e verso i colleghi.

Per questo, dopo avervi elencato le dieci cose da fare assolutamente per essere felici oggi stesso, vediamo cosa è necessario fare per essere felici al lavoro, ovvero il posto dove passiamo la maggior parte del nostro tempo.

10 cose da fare per essere subito felici a lavoro

1. Scegliere di essere felici sul lavoro

La felicità è in gran parte una scelta e si può scegliere di essere felici sul lavoro. Detta così sembra molto semplice e lo è, anche più di quanto si possa pensare. Il problema è che la semplicità è spesso profondamente difficile da mettere in atto.
Anche nel caso in cui vi troviate con il miglior datore di lavoro del mondo, se non sarete voi per primi a decidere di essere felici nessuno potrà aiutarvi. Alcuni piccoli trucchi per farlo sono: soffermarsi sugli aspetti del tuo lavoro che più vi piacciono, evitare le persone negative, i pettegolezzi e le malelingue sui colleghi, cercare collaboratori con i quali avete sintonia professionale e con i quali vi piaccia passare del tempo.

2. Fare qualcosa che si ama ogni singolo giorno della propria vita

Si può o meno amare il proprio lavoro attuale e si può o non può credere che si c’è qualcosa di bello anche nel vostro lavoro. Fate un piccolo esame di coscienza, prendete in considerazione le vostre competenze e i vostri interessi, e mettete qualcosa di questo in ogni vostra singola giornata lavorativa. Se si fa qualcosa che si ami ogni singolo giorno, il vostro lavoro attuale non sembrerà poi così male. Naturalmente, si può sempre decidere di licenziarsi e di cercarne un altro che fa di più al caso vostro (visto i tempi che corrono, meglio trovarne l’alternativa prima di dare le dimissioni).

3. Prendersi la responsabilità del proprio sviluppo professionale e personale

Inutile arrabbiarsi con il proprio datore di lavoro se non vi dà le giuste opportunità per crescere professionalmente all’interno dell’azienda. Voi siete solo uno dei dipendenti e la vostra realizzazione professionale non dipende solo dalle scelte che per voi farà il vostro capo, ma soprattutto da quanto deciderete voi di fare per voi stessi.
La vostra riuscita professionale sta a cuore a voi più che a chiunque altri, dato che sarete voi a godere dei benefici della vostra crescita. Prendetevi le responsabilità delle vostre scelte, chiedete aiuto al vostro capo solo quando ne avete realmente necessità e andate dritti per la vostra strada.

4. Essere sempre informati di cosa accade all’interno dell’azienda

Molte persone si lamentano perché in ambiente lavorativo non ricevono abbastanza comunicazione e informazioni su quanto sta accadendo alla loro azienda, sui progetti del loro reparto, o sui colleghi di lavoro. Queste persone sono come navi che si lasciano trasportare dalla corrente e aspettano che siano gli altri a dare loro strumenti e conoscenza per lavorare. Partire dal presupposto che a nessuno dei vostri colleghi interessa tenervi informati, siete voi che dovete cercare le informazioni e gli strumenti necessari per lavorare in modo efficace.
Sviluppate una rete di informazioni e usatele. Richiedete se necessario un incontro settimanale con il vostro capo e fategli tutte le domande che ritenete opportune per svolgere al meglio il vostro compito. Questo vuol dire prendersi la responsabilità del proprio lavoro.


5. Richiedi feedback al capo, ai colleghi e ai clienti, ma solo dopo che avrete fatto uno sforzo in più

Spesso all’interno delle aziende si sente qualche dipendente lamentarsi sulla mancanza di impressioni da parte del capo su quanto si sta facendo. C’è qualcosa che non va: se siete sicuri di stare facendo il vostro lavoro al meglio delle vostre possibilità non avete certo necessità che qualcuno vi elogi o che vi dica che state facendo bene, chi lo chiede, solitamente, sa che sta facendo il minimo indispensabile.
Non chiedete a nessuno impressioni sul vostro operato se non dopo aver dato un contributo sincero all’azienda per la quale lavorate, un qualcosa in più rispetto a quanto richiesto: solo a questo punto andate a chiedere a chi di divere cosa ne pensa.

6. Prendere in carico solo impegni che si possono mantenere

Una delle più gravi cause di stress da lavoro e dell’infelicità è il non riuscire a mantenere gli impegni presi. Molti dipendenti, addirittura, trascorrono più tempo a trovare scuse per non aver mantenuto il proprio impegno e a preoccuparsi delle conseguenze di questo di quanto non facciano svolgendo i compiti promessi.
Creare un sistema di organizzazione e di pianificazione che consente di valutare la vostra capacità di portare a termine un impegno è il primo passo per non cadere in questa trappola. Non prendetevi impegni che sapete di non poter mantenere e, inoltre, se vi rendete conto che il carico di lavoro che vi è stato assegnato è troppo per le risorse a vostra disposizione, fate un report dettagliato di quanti sta accadendo e mandatelo al vostro capo.

7. Evitare la negatività

Scegliere di essere felici sul lavoro significa evitare conversazioni negative, pettegolezzi e le persone infelici ogni volta che questo è possibile.
Poco importa se voi arrivate al lavoro di ottimo umore e con tutte le buone intenzioni di stare bene in azienda e con i colleghi, le persone negative possono avere un effetto disastroso sulla vostra produttività.

8. Siate coraggiosi e affrontate sfide e conflitti

Se di fronte ad una nuova sfida o ad una situazione di emergenza da risolvere vi trovate in difficoltà, il motivo è molto semplice: non siete stati addestrati per affrontare un conflitto costruttivo e positivo, ovvero un conflitto che vi porterà ad avere una nuova visione del vostro lavoro e delle vostre capacità.
Il coraggio per affrontarlo vi arriverà dalla consapevolezza della vostra professionalità e delle vostre risorse.

9. Fatevi degli amici

Avete una persona nel vostro ufficio che potreste ritenere un amico? O almeno qualcuno sul quale sapete di poter contare?
Sapere che all’interno del posto di lavoro si ha all’occorrenza una spalla sulla quale poggiarsi in caso di difficoltà, oppure con la quale fare una piccola ma molto rilassante pausa caffè, renderà molto più felici e serene le vostre giornate lavorative.
Prendetevi un po’ di tempo per conoscere i vostri colleghi, anche al di fuori dell’ambiente di lavoro, e vedrete che i benefici saranno immediati.

10. E quando tutto fallisce…

Nel caso in cui l’applicazione dei consigli delle precedenti nove posizioni non vi abbiano aiutato in alcun modo a trovare la felicità sul lavoro, rimane solo una cosa da fare: rivalutare la propria professione e la propria carriera.
Difficile da fare, soprattutto quando si sono spesi anni e tante fatiche per raggiungere una buona posizione professionale, ma continuare a fingere di essere felici e soddisfatti quando non è così vi porterà in una spirale dalla quale sarà sempre più difficile tirarsi fuori.
È solo una questione di tempo per trovare un’alternativa migliore, ma quando sarà possibile lasciare il vostro lavoro, state sicuri che lo farete con un grande sorriso sulle labbra.






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  • cerco lavoro disperatamente ho 48anni la mia esperienza e eletricista,carrellista con patentino,e imprese di pulizie civile e industriale

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