3 motivi per cui l’ISIS non può conquistare Roma

24 settembre 2014 12:170 commenti

L’Isis ha dichiarato di essere pronto a marciare su Roma, prendere le donne degli italiani e ridurle alla schiavitù. Una minaccia seria e da non prendere sottogamba visto che arriva da una delle organizzazioni terroristiche più feroci degli ultimi anni. Eppure sul web la minaccia si combatte con l’ironia.

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L’Isis alla conquista di Roma, ma come? Se il messaggio è figurato e la minaccia, realmente è rivolta all’Occidente e non alla Capitale, allora se ne può parlare, altrimenti tocca riderci sopra. Anche perché il problema, fanno capire i più burloni su internet, è che nella Capitale bisogna arrivarci e ogni mezzo privato o pubblico per arrivare al centro, presenta dei problemi.

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Immaginate una conquista dell’Isis che preveda la percorrenza di un tratto del GRA o della tangenziale. Quest’ultima per esempio, presenta spesso dei forti rallentamenti e se la si volesse evitare, attaccando di notte, si farebbero i conti con una strada che di notte è ufficialmente chiusa. Il GRA è praticamente la stessa cosa: più corsie della tangenziale ma lo stesso identico traffico.

Meglio usare la metropolitana? Magari la metro B che per l’anzianità dei convogli, salta spesso le corse o le interrompe senza arrivare al capolinea per guasti imprevedibili. La metro B che è piena come un uovo, proprio come la A e per salirci sopra si deve fare la fila, specie nelle stazioni di scambio come Termini.

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Ma mettiamo anche il caso che l’Isis riesca ad arrivare a Roma, sopportare la cappa, superare agevolmente il traffico dell’ora di punta e sopravvivere alla metro. Che donne potrebbero conquistare? Al massimo quelle disponibili a pagamento, le altre sono piuttosto diffidenti, oppure logorroiche come nel più becero degli stereotipi.






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