Al nuovo ct della Nazionale Antonio Conte uno stipendio da 3,6 milioni di euro

16 agosto 2014 12:540 commentiDi:

conte

Anche all’interno del’economia italiana sembrano esserci settori per nulla colpiti dalla crisi economica che sta interessando il paese. Un esempio fra tutti è quello costituito dal mondo sportivo e da uno sport in particolare, il calcio, che si muove su canoni e parametri assolutamente propri, volti a sconfessare le teorie di qualsiasi uomo politico o economista. 

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Ha fatto ad esempio molto discutere di recente l’importo dello stipendio assegnato al nuovo commissario tecnico della nazionale italiana. Al ct azzurro Antonio Conte, infatti, andranno la bellezza di 3,6 milioni di euro a stagione – solo per citare il netto della retribuzione – per dirigere le sorti della squadra nazionale. Un contratto per il momento della durata di due anni, in vista, forse, di un Mondiale più fortunato.


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Se si va però a confrontare questa cifra con i parametri nazionali, si scopre ad esempio che 3,6 milioni si euro  sono sicuramente di più non solo del famoso tetto agli stipendi dei manager della Pubblica Amminstrazione voluto in tempi recenti dal governo, che ammonta a 240 mila l’euro l’anno, ma anche rispetto a quanto hanno percepito in passato gli amministratori delegati delle principali società italiane controllate dal Tesoro.

Nel corso del 2013, infatti, Fulvio Conti, ad di Enel, ha percepito 3,6 milioni di euro per 80 miliardi di fatturato, Flavio Cattaneo, ad di Terna, 3,8 milioni di stipendio contro 1,8 miliardi di euro di fatturato e Alessandro Pansa di Finmeccanica, 1,2 milioni di euro a fronte di un fatturato da 16 miliardi di euro. Cifre, ad ogni modo, calcolate al lordo della retribuzione.

Ad Antonio Conte, invece, andranno 1,6 milioni di euro da una società, la Figc, con un fatturato da 173 milioni di euro in parte derivanti da contributo pubblico.






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