Allarme botulino nel pesto in Liguria

22 luglio 2013 11:430 commenti

pesto

Si sta consumando un dramma in Liguria, e nello specifico a Genova, durante le ultime ore. Scatta l’allarme botulino, che ha già portato in ospedale molte persone. Il botulino peraltro, si trova anche nelle confezioni di pesto, alimento tipico della regione e preziosissima fonte di introiti economici e turistici.

Vi è dunque un problema d’immagine con cui fare i conti, che però passa in secondo piano rispetto alla cronaca delle quaranta persone ricoverate per sospetto avvelenamento.

Tutto è cominciato durante l’inizio dello scorso week-end, quando la ditta produttrice di pesto in scatola “Bruzzone e Ferrari” ha allertato la ASL in relazione alla possibile presenza di botulino nelle confezioni in scadenza il 9 agosto prossimo.


La ASL ha diffuso l’allarme ma i primi casi si sono fatti registrare quasi subito: quattro persone sono arrivate in ospedale con sintomi sospetti e sono state messe sotto osservazione. Ma -probabilmente anche per l’effetto panico- nel giro di 48 ore le richieste di visita e ricoveri sono aumentate.

Attualmente sono quaranta i casi sospetti, divisi in tre ospedali della riviera, ma non per tutti si tratta davvero di avvelenamento da botulino. Naturalmente occorreranno i risultati delle analisi del sangue e delle confezioni per essere sicuri se davvero tutti sono a rischio, ma nell’attesa è probabile che molte persone si siano fatte prendere dall’ansia e dalla paura.

In Liguria, i casi di botulino non sono molti. L’ultimo veramente importante risale ad alcuni anni fa e anche lì si risolse con un ricovero e qualche cura.






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