Allarme per i metalli pesanti presenti nei liquidi delle sigarette elettroniche

6 settembre 2013 11:440 commenti

sigaretta

Una nuova inchiesta getta luce sui danni prodotti dalle sigarette elettroniche, finite nuovamente nel mirino dopo che una rivista mensile ha rilevato la presenza di metalli pesanti nei liquidi di ben trenta campioni presi in analisi. Tutti i campioni sono di produzione italiana.

In base all’analisi condotta presso l’Università Federico II di Napoli si evincono concentrazioni di piombo minori in confronto all’indagine precedente. Tutti i liquidi rimangono sotto la soglia degli 1,89 microgrammi ogni 10 ml. Soltanto in due casi vi sono concentrazioni più alte di cromo.


La rivista sottolinea, dunque, i danni per la salute provenienti dai metalli pesanti contenenti nei liquidi. Danni che possono condurre anche a malattie croniche degenerative. Rimane da capire quali e quanti dei metalli passano dai liquidi al sangue mediante l’inalazione. La rivista offre un confronto con l’acqua: per il piombo presente in un campione di 10 ml di e-liquido inalato in una settimana la concentrazione è superiore alla soglia fissata per un campione d’acqua da 10 ml, in 12 casi risulta maggiore della concentrazione media nel sangue degli italiani.
L’Anafe, Associazione nazionale fumo elettronico, si difende affermando che le aziende associate agiscono nel rispetto della normativa vigente in Italia e lavorano con elevati standard di sicurezza e qualità.






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