Amputata la prima mano trapiantata in Italia

30 giugno 2013 15:470 commenti

AL VIA IL VACCINO CONTRO L'AIDSLui si chiama Walter Visigalli si è fatto amputare la mano trapiantata 13 anni fa. L’uomo, 48 anni, era stato protagonista del primo trapianto di mano in Italia. L’intervento, nel 2000, durò tredici ore e venne fatto al San Gerardo di Monza. Visigalli aveva perso la mano a soli 20 anni in un incidente.

Ora Visgalli ha scelto l’amputazione poiché, dopo anni in cui le reazioni di rigetto si erano presentate in forma leggera, negli ultimi tempi la situazione era peggiorata e rischiava la cancrena dell’arto e la setticemia. L’operazione di amputazione è stata eseguita, martedi’ scorso, presso la clinica milanese Columbus.


Eppure, la storia di Visigalli pareva destinata a un epilogo completamente migliore. Contrariamente al primo trapiantato al mondo, il neozelandese Clint Hallam (che subì l’intervento due anni prima e dopo appena un anno fece richiesta di amputazione dell’arto), Visigalli si era sempre mostrato entusiasta dell’intervento. Alla storia era passata la stretta di mano, nel 2001, tra lui e il secondo paziente italiano a ricevere il trapianto della mano, Gianni Di Antonio. Entrambi erano stati operati al San Gerardo di Monza dal chirurgo Marco Lanzetta.

Insomma, il 48enne, dipendente della Mapei, che viveva prima a Mediglia (Milano) e ora a Mulazzano in provincia di Lodi, si era impegnato a fondo nella riabilitazione. Purtroppo però le crisi di rigetto, all’inizio lievi, sono aumentate con il tempo. Negli ultimi due anni, il dolore si era fatto fortissimo ed era aumentato il rischio di cancrena e setticemia. Cosi’ Visigalli ha dovuto abbandonare il suo sogno durato 13 anni






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