Brucia quadri di Picasso, Monet e Matisse per salvare il figlio

19 luglio 2013 13:180 commenti

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Cosa non si farebbe per amore dei figli? Una donna ha deciso di bruciare alcuni capolavori di Picasso, Monet, Matisse, Gauguin e Freud rubati a Rotterdam nel 2012 per distruggere le prove del furto da parte di suo figlio. È la confessione fatti agli inquirenti dalla signora Olga Dogaru, la romena che avrebbe infilato le tele nel forno polverizzando capolavori dal valore stimato di 100-200 milioni.


Capolavori d’arte di Picasso, Monet e Matisse, rubati al museo cittadino Kunsthal di Rotterdam e ormai persi per sempre. La vicenda ha inizio quando un gruppo di investigatori alla ricerca del bottino perduto ha trovato tracce di vernice e tele nel forno della donna, Olga Dogaru. Il figlio di lei è stato incriminato, insieme ad altre persone, per uno dei maggiori colpi contro una galleria d’arte nella storia olandese.

Tra i quadri rubati menzioniamo la “Testa di Arlecchino” di Pablo Picasso, la “Donna che legge” di Henri Matisse e “Waterloo Bridge” di Claude Monet, oltre a “Donna con gli occhi chiusi” di Lucien Freud. Se la distruzione sarà confermata, la donna rischia anche di essere accusata di “crimini contro l’umanità”, secondo il direttore del Museo di Stria naturale di Romania, Ernest Oberlander-Tarnoveanu.






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