Capitan Findus è affondato in un mare di guai

21 novembre 2012 19:190 commenti

Tutti lo ricorderanno. Trentaquattro anni fa un suo spot pubblicizzava una notissima marca di bastoncini, e gli diede tanta fortuna. Giovanni Cattaneo, meglio noto come Capitan Findus, è nato nel 1935 e ha avuto un’infanzia molto fortunata. Girava pubblicità, fotoromanzi, faceva comparsate nei film e viveva in una bellissima casa a Milano, in via Paolo Sarpi.

Ora è povero, invalido e dimenticato da tutti. Ha un pastore tedesco, l’ultimo compagno rimastogli. Si chiama Commissario Com e vive insieme a lui nella zona Corvetto in un tugurio piccolissimo. Un alloggio popolare all’insegna del sudiciume.

Dagli spot e dalla gloria ai bassifondi e alla povertà più nera. Perché? Come è successo? Lo racconta lo stesso Cattaneo:

«La colpa è di alcuni cinesi che mi hanno truffato. Mi hanno coinvolto per l’apertura di un ristorante e io ci ho rimesso la casa». La faccenda è già finita in tribunale, «ma è da 11 anni che sto tribolando. Non ce la faccio più. Ora dovrei presentare appello ma non ho i mezzi per trovare un buon avvocato. Finora non ho avuto fortuna».


Uno degli ostacoli maggiori, come racconta Cattaneo, è dettato dalla sua invalidità. Come dire “Oltre al danno, la beffa”:

«Sono invalido, ho un pacemaker e cammino con le stampelle. Per cucinare devo arrangiarmi con un fornello elettrico perché non ho il gas. Alcuni anna fa scrissi al presidente della Repubblica per chiedere aiuto, ma non ebbi risposte».

Vivere così, dopo anni in cui ha dedicato tutta la sua vita al lavoro (a mille tipi di lavoro) è angosciante.

«Mi alzavo alle 4 per andare a scaricare i camion all’ortomercato, sono stato facchino, tassista, bagnino nelle piscine comunali, bibliotecario, bidello e maschera alla Scala. Per un periodo ho fatto anche il vigile, però non davo mai multe. Ora non chiedo tanto. Io non sono ossessionato dal denaro, vorrei solo quello che mi spetta e che mi è stato tolto ingiustamente. Qualcosa che mi consenta di mettere a posto la casa e di vivere serenamente. Se qualcuno potrà aiutarmi, gli sarò grato per la vita».

Mercoledì, 21 Novembre 2012






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