Ceneri del defunto trasformate in un diamante

18 ottobre 2012 10:440 commenti

Portare con sé il caro estinto per sempre sotto forma di diamante? Sta diventando una, quanto diffusa consuetudine anche in Italia. La sepoltura alternativa arriva dalla Svizzera: in pratica attraverso un procedimento chimico in laboratorio il carbonio ottenuto nelle ceneri del defunto diventa la più preziosa fra le pietre, simbolo di un legame imperituro.

Tra l’altro, in base alla quantità di boro presente nelle ceneri, il diamante può assumere varie tonalità di blu. E il caro estinto (sotto forma di diamante) potrà essere portato sempre con sé.

In Svizzera la procedura della trasformazione della cenere in diamante è considerata una vera e propria sepoltura da anni e in Italia la tecnica si sta guadagnando un certo spazio. Si tratta di una clientela non particolarmente facoltosa o eccentrica, soprattutto del Centro-Nord (Lazio, Lombardia, Piemonte, Liguria) che vuole mantenere un rapporto del tutto speciale con il defunto.


La tecnica di trasformazione è semplice: dopo aver estratto volta estratto il carbonio dalle ceneri, nei laboratori vengono ricreate le stesse condizioni di temperatura e pressione che in natura creano i diamanti. Quindi le ceneri vanno a creare dei dei veri diamanti con le stesse caratteristiche di fisiche e chimiche di quelli naturali.

Algordanza Italia, azienda di  Roma che dal 2008 si occupa del trasporto delle ceneri dei defunti negli appositi laboratori svizzeri, fornisce il costo dell’operazione: si va dai 3500 euro (iva esclusa) per un diamante di un quarto di carato fino a 13 mila euro per un diamante di un carato che richiede una lavorazione più lunga.

Dalle ceneri di un solo defunto è anche possibile ricavare anche più di un diamante. Secondo i dati, ogni anno in Svizzera nascono più di 1000 diamanti delle memoria: la maggiori richieste arrivano dal Giappone, da Germania, Austria, Svizzera e Spagna per quanto riguarda gli stati europei.






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