Home / Curiosità / Ciao Darwin: casting per xenofobi e omofobi non è affare politico per segretario Pd

Ciao Darwin: casting per xenofobi e omofobi non è affare politico per segretario Pd

Il segretario del Partito Democratico piemontese, Davide Gariglio, è intervenuto sulla polemica innescata dalla decisione della produzione del celebre programma di Canale 5, Ciao Darwin, di cercare soggetti razzisti e omofobi per poter creare così una puntata a tema. L’obiettivo dell’allargamento del casting è quello di far gareggiare i razzisti contro gli antirazzisti (o contro gli stessi immigrati) e gli omofobi contro i soggetti che si oppongono all’omofobia riproponendo lo schema che è alla base dello stesso programma condotto da Bonolis che si basa tutta sulla competizione tra differenti categorie di persone.

Secondo Gariglio se la produzione di Ciao Darwin ha deciso di compiere una scelta di questo tipo vorrà dire che i telespettatori avranno il potere supremo di stabilire se si è trattato di una mossa azzeccata o, al contrario, se si è trattato di un clamoroso autogol. Saranno gli ascolti ad avere l’ultima parola e quindi la politica dovrebbe restare completamente fuori da questa vicenda. Il giudizio generale del segretario del Partito Democratico del Piemonte non impedisce, però, allo stesso esponente della sinistra di affermare che quella compiuta da Mediaset è stata una scelta decisamente discutibile.

Se Gariglio ha preferito mantenere un profilo basso altrettanto non si può dire per Monica Cerutti, assessore all’immigrazione e alla pari opportunità della Regione Piemonte. E’ stata proprio la Cerutti, infatti, ha rivelare ai mezzi di stampa la decisione della produzione di Ciao Darwin di cercare omofobi e xenofobi. Per la Cerutti la scelta del programma va decisamente contro quelli che sono i principi di integrazione a cui la Regione Piemonte sta cercando di attendersi da anni. Per l’esponente dell’amministrazione di Piazza Castello, quindi, programmi che aprono a razzisti e omofobi come se fosse un gioco non vanno certamente in direzione dell’integrazione degli immigrati ma si muovono, invece, in un senso completamente opposto. Il fuoco delle polemiche, a questo punto, è stato innescato.

Loading...