Come capire ed essere capiti

16 dicembre 2013 18:060 commenti

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Sei una persona che si sforza di capire gli altri o di essere compresa dagli altri? E tu sei in grado di trattenere te stesso nel mezzo di una discussione per chiarire su quale delle due ti stai concentrando in questo momento?

 

Io ritengo che in ogni discussione o conflitto che si sta muovendo in una spirale discendente verso la negatività, in cui le parti si sentono bloccate o dove il calore del momento sta montando, tale discussione sta andando dove sta andando perché c’è troppa attenzione sull’essere capito, invece di capire l’altra persona.

 

Un comportamento tipico che ci concediamo quando ci concentriamo sull’essere capiti è che abbiamo ciò che stiamo per dire dopo già nella nostra testa, facendo le prove, mentre senza troppa convinzione ascoltiamo l’altro o siamo solo in attesa che l’altro trattenga il respiro per un attimo in modo che possiamo introdurci e dire quello che vogliamo aver detto.

 

Soprattutto nelle fasi di sviluppo delle relazioni in cui i conflitti sono comuni fa una grande differenza l’essere in grado di osare per passare alla comprensione. Perché ci vuole coraggio. In molti modi si potrebbe sostenere che la risoluzione dei conflitti e la gestione di essi riguardano queste due prospettive. In tempi di conflitto, spendi la maggior parte della tua energia nel comprensione l’altra persona o il tuo obiettivo principale è l’essere compreso dall’altra persona?


 

A volte ci illudiamo pensando che stiamo davvero cercando di capirla mentre in realtà stiamo riempiendo le nostre teste con le nostre proprie immagini, le nostre mappe, le nostre stesse dichiarazioni che hanno lo scopo di chiarire che cosa l’altra persona intende. Più raramente osiamo cogliere l’attimo, svuotare la testa per un determinato breve caso e ci dedicheremo appena alla vera comprensione, prendendo in considerazione la visione delle cose e la percezione del mondo dell’altra persona.

 

Tendiamo ad avere la nostra risposta in atto nella nostra testa, così appena l’altra persona fa silenzio per un breve momento, fornisce quella risposta con le nostre stesse parole e spiegazioni.

 

Osare  fare una sosta e svuotarci di noi stessi e delle nostre cose richiede, come detto prima, coraggio. Spesso richiede anche fiducia che l’altra persona farà una pausa e farà lo stesso per noi. Ossia che dedicheranno un momento di attenzione alla comprensione di noi.

 

Innumerevoli volte mi sono trovato in situazioni in cui due persone con testardaggine incredibile si dedicano all’essere capite. Pensate a che effetto avrebbe su molti dei conflitti del nostro mondo se ci fosse un genuino interesse per la comprensione. Le persone per le quali qualcun altro si è appassionato nel comprenderle  si sentiranno viste e  importanti. Le persone che si sentono viste e importanti si sentiranno dentro al sicuro. Le persone che dentro si sentono al sicuro non iniziano guerre. Le persone che si sentono sicure dentro diffondono amore nel mondo e si concedono il lusso di dedicare tempo per capire le altre persone.

 

Per essere in grado di capire c’è un ottimo strumento che è il porre domande. Chiedete con la prospettiva di comprendere il mondo, la mappa, il punto di vista dell’altra persona. Concedetevi un viaggio insieme attraverso ogni paradigma altro e visione del mondo. Se si desidera comprendere un’altra persona bisogna camminare per diversi chilometri nelle sue scarpe.






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