Come fa una canzone a diventare un tormentone

9 settembre 2014 10:080 commenti

Un motivetto, anche banale, spesso resta nella mente e se resta in mente a tante persone, allora diventa un tormentone. Tutto questo percorso, da semplice canzone a tormentone dell’estate o di una qualsiasi altra stagione, adesso, ha una spiegazione scientifica.

canzoni anni 80

Il processo che fa in modo che una canzone resti in mente, è stato chiamato dagli inglesi Earworm. In pratica le note di un motivo restano intrappolate nella mente delle persone, quasi fino ad infastidirle. Questo accade perché i processi di memorizzazione nel cervello, vanno avanti anche senza poterli gestire. All’improvviso, poi, ricordi sedimentati, tornano in superficie a distanza di mesi o anni.

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Questo riemergere dei ricordi è frequente se associato alla musica. In genere le canzoni che s’imprimono nelle mente sono quelle più semplici dalla melodia orecchiabile. Il 90% delle persone resta colpito, anche senza volerlo, da tali tormentoni, ma sono soprattutto cantanti, compositori e musicisti ad essere più colpiti dall’Earworm. Si spiega forse in questo modo il plagio?

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L’università Western Washington ha provato a dare dei consigli utili a chi vuole uscire dal tunnel del tormentone perché in genere sono le canzoni più orecchiabili ma anche le più fastidiose, a restare nella mente. Il consiglio è quello di canticchiarle, così il cervello capisce che l’operazione di “assorbimento” del messaggio è conclusa e può dimenticarla. Esattamente quello che viene osservato nell’effetto Zeigarnik: i camerieri sono in grado di ricordare tutto l’ordine ma una volta consegnato al tavolo, quindi conclusa l’operazione, lo dimenticano immediatamente.

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