Con le sepolture ecologiche, il ritorno al passato

11 ottobre 2014 09:160 commenti

Il rispetto dell’ambiente è la prima cosa ma non è sufficiente pensare che una passeggiata in bici al posto di coprire lo stesso tragitto in macchina, sia sufficiente a ridurre il buco dell’ozono. Bisogna essere ecologisti, fino alla morte! Scegliendo quindi, sepolture ecologiche.

Negli Stati Uniti sta prendendo piede, o meglio sta tornando di moda, la sepoltura ecologica, quella a terra. Solo che si fa ancora più attenzione ai materiali, soprattutto a quelli delle bare. Manca soltanto che vestano di carta i poveri defunti.

> Perché si parla della riduzione del buco dell’ozono

Le chiamano sepolture verdi, perchè fa tendenza essere ecofriendly. In realtà sono le sepolture di una volta, quelle fatte da una società che era molto più naturalmente attenta all’ambiente. In pratica funziona così: la tomba si scava a mano per terra e così si riduce la carbon footprint, cioè l’impronta di carbonio. I corpi sepolti con questa tecnica non sono imbalsamati e nel caso siano inseriti nelle bare, queste sono costruite con materiali biodegradabili, per esempio il vimini.


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Per riconoscere i congiunti, sul punto in cui è interrato il corpo, è messa una lapide in pietra di fiume, quindi non una lapide tradizionale dove sono segnate le generalità del morto. Negli States, dove quanto a megalomania non si fanno mancare niente, è nato addirittura un movimento “sepolture verdi” ed un suo funzionario, ha addirittura espresso il desiderio di essere sepolto dopo essere stato avvolto in un sudario come un piccolo burrito. Un lenzuolo, insomma, o qualcosa di analogo, basta che sia pulito.

Dettaglio cruciale, che purtroppo il defunto non potrà controllare mentre gli altri si preoccuperanno di dare seguito alle sue volontà, facendolo tornare ad essere parte della terra. Le sepolture verdi, di moda anche in Europa, per esempio in Svizzera o in Austria, sembra siano un sistema economicamente conveniente per chi ha delle aree agricole o ex agricole senza destinazione d’uso e vuol convertirle nel tempo ad aree boschive.






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