Cosa c’è dopo la morte lo spiega una ricerca scientifica

9 ottobre 2014 11:410 commenti

Alcuni scienziati inglesi hanno analizzato cosa succede alle persone che vanno in arresto cardiaco scoprendo che il 40% dei sopravvissuti all’infarto, ricordano cosa è successo quando clinicamente erano da considerarsi morti.

Capire cosa succede dopo la morte dando alla vita ultraterrena una dimostrazione scientifica è una prova che ha molto dell’antica querelle sulla prova dell’esistenza di Dio. Eppure le ricerche sul tema sono tante e una arriva dall’Università di Southampton.

Secondo i ricercatori di tale istituto, dopo la morte c’è uno stato di consapevolezza che continua anche quando il cervello si ferma. La questione è parecchio controversa, com’è facile immaginare e chissà che non sia un ulteriore spunto per coloro che hanno dichiarato guerra al suicidio programmato.

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Gli scienziati inglesi hanno passato 4 anni ad esaminare il caso di 2000 persone che sono state colpite da arresto cardiaco in 15 ospedali sparsi tra Gran Bretagna, Stati Uniti ed Austria. Il 40% di coloro che sono sopravvissuti all’infarto hanno dichiarato di ricordare ciò che è successo quando ufficialmente erano morti. Il cervello, di regola, si spegne dopo 20-30 secondi da quando il cuore ha smesso di sbattere.

Stando al resoconto riportato nella ricerca, in merito all’esperienza di 57enne di Southampton, la consapevolezza dopo l’arresto del cuore dura anche qualche minuto e non i classici 30 secondi. Quest’uomo, in particolare, dichiara di aver vissuto una specie di esperienza extracorporea, vedendo quello che i medici stavano facendo per rianimarlo.

I medici dichiarano che la consapevolezza cosciente è rimasta attiva fino a 3 minuti dopo l’infarto anche se generalmente il cervello non funziona quando il cuore smette di battere.






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