Da ora il sesso del nascituro si può scegliere: due cliniche in America permettono di programmare se avere un maschietto o una femminuccia

26 settembre 2012 08:000 commenti

In numerosi paesi del mondo, compresa la maggior parte degli stati europei, non è possibile utilizzare la riproduzione assistita. Negli USA invece, in due cliniche presenti a Los Angeles e New York, di proprietà del medico Jeffrey Steinberg, viene realizzata una particolare pratica della riproduzione assistita è la PDG (diagnosi genetica pre-impianto). Con la PDG è possibile scegliere il sesso del nascituro semplicemente andando ad analizzare il cromosoma che ci permette di decidere il sesso. Se è quello desiderato allora permettiamo la fecondazione, in caso contrario allora faremo si che essa non avvenga e quindi la donna non potrà restare incinta.

Questa pratica è stata messa molto in discussione dal punto di vista bioetico. Secondo Arthur Caplan, uno dei maggiori esponenti della bioetica nel mondo, procedure del genere devono essere scoraggiate prima che possano portare alla “creazione del bimbo su misura alto e biondo”. Steinberg invece osserva che questa tecnica è molto utile per tutti quei paesi dove la pressione sul sesso del bambino è enorme, vedi ad esempio Cina o India.

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