Cos’è l’identità di genere?

15 febbraio 2014 14:020 commentiDi:

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Facebook ha dato la possibilità ai suoi utenti, al momento solo a quelli americani, di poter indicare la propria identità di genere, o sessuale, non solo attraverso le categorie ‘standard’ di uomo e donna, ma anche attraverso una lunga serie di altre identità che si trovano in mezzo a questi due poli estremi.

Cinquanta diverse opzioni, che comprendono generi come il transgender, il bisessuale, il Gender Questioning (ovvero coloro che stanno ancora capendo la loro identità sessuale), il genere fluido e molti altri ancora, tutti identificati grazie alla collaborazione di alcuni rappresentanti delle comunità LGBT americane.

Il lavoro è stato lungo e meticoloso e ha ottenuto il plauso di tutti coloro che non si riconoscono pienamente né nel genere femminile né in quello maschile. Questa novità del social network mette in luce una realtà che ancora in Italia non ha trovato molto spazio di espressione, cerchiamo quindi di capire la portata di quanto fatto da Facebook iniziando a capire cos’è l’identità di genere o sessuale.

► Facebook, cinquanta nuove opzioni per la scelta dell’identità di genere degli utenti

Nell’antichità il genere dei nascituri veniva identificato attraverso i genitali, successivamente alla scoperta dei cromosomi, si è scoperto che non è solo la conformazione dei genitali a definire un individuo come uomo o donna, ma anche il corredo genetico, ovvero i cromosomi XY per gli uomini e quelli XX per le donne.

I cromosomi, che possono essere più o meno in linea con come appaiono i genitali – la sindrome di Morris o delle belle donne ne è un esempio – è solo uno dei fattori che concorrono alla formazione dell’identità sessuale. Infatti, molte persone, pur avendo dei cromosomi, ad esempio, maschili e genitali altrettanto maschili, possono identificare se stessi come donne, e non come uomini (o il contrario).

Quando questo accade si parla di transessualismo o di disforia di genere, ovvero di una condizione per cui l’individuo non si riconosce nel suo sesso ‘biologico’, e può quindi sentirsi più a suo agio nel sesso opposto al proprio o in entrambi. L’identità di genere, quindi, ha poco a che fare con l’aspetto dei genitali (e nulla a che fare con l’orientamento sessuale), ma è una questione più complessa, che può portare l’individuo a non sentirsi né l’uno o nell’altro, ma qualcosa di altro che sta tra l’essere uomo o donna.

 

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