Dieta da seguire per chi ha un metabolismo lento

10 novembre 2013 13:030 commenti

pastasciutta 03

Ecco alcuni consigli per coloro i quali hanno un metabolismo lento.
• mangiare la pasta solo a pranzo (a metà giornata si ha più bisogno di energia da spendere rispetto alla cena), non più di 70 grammi e condita con le verdure
• usare un cucchiaio di olio extravergine di oliva al giorno per condire e cucinare
• consumare verdura e frutta di stagione, più ricche di vitamine perché non stoccate a lungo prima di arrivare sulla tavolo
• bere un litro e mezzo di acqua naturale al giorno per favorire la depurazione dell’organismo
• usare aromi e spezie nelle quantità desiderate per insaporire i cibi
• preferire l’aceto di mele e il limone all’aceto di vino
• dolcificare con fruttosio (lo zucchero ricavato dalla frutta) che viene assimilato più lentamente rispetto allo zucchero comune
• stimolare l’eliminazione delle urine con tisane di finocchio, malva, verbena e ortica da bere durante la giornata, preferibilmente non dolcificate; si acquistano in erboristeria o al supermercato già pronte in filtri, un filtro è sufficiente per una tazza di acqua bollente e si lascia in infusione 5 minuti.

Perchè non abolire la pasta


La pasta è costituita principalmente dal frumento, che come tutti i cereali appartiene al gruppo dei carboidrati. Queste sostanze sono la principale fonte di energia per l’organismo e non possono mancare in una alimentazione equilibrata. I carboidrati, compresi quelli della pasta, sono costituiti da molecole di zucchero unite insieme da legami chimici, per questo motivo sono chiamati anche zuccheri complessi. L’organismo durante la digestione spezza gradualmente questi legami ricavandone un costante apporto energetico che utilizza per svolgere tutte le sue funzioni. Questi legami chimici sono spezzati con facilità dall’apparato digerente e non producono scorie, quindi, non affaticano il fegato, l’organo deputato allo smaltimento delle scorie metaboliche. Per questa ragione i carboidrati sono uno degli alimenti più digeribili. In una dieta equilibrata devono coprire il 55 per cento del fabbisogno energetico. L’apporto inadeguato di carboidrati, infatti, può nuocere alla salute. Consumati in quantità insufficiente costringono l’organismo a rifornirsi di energia attraverso i grassi. Questo provoca l’accumularsi nel sangue di residui, i cosidetti corpi chetonici, che sono causa di malesseri (nausea,mal di testa). I carboidrati svolgono un ruolo importante anche nella funzione plastica,cioè di costruzione dei tessuti dell’organismo. Contribuiscono, infatti, alla formazione di alcuni tipi di aminoacidi (molecole semplici prodotte dall’assimilazione delle proteine) che sono fondamentali per la costituzione dei tessuti.






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