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Dio è morto? No, Dio esiste e vive a Bruxelles: almeno nella commedia di Jaco Van Dormael

E’ stato presentato in Italia il nuovo film di Jaco Van Dormael dal titolo emblematico e quanto mai attuale: Dio esiste e vive a Bruxelles è una commedia provocatoria sulla religione, con Benoit Poelvoorde nei panni di un Dio vendicativo e capriccioso nei confronti degli umani, che vive in un appartamento della capitale belga assieme alla famiglia: la moglie Dea e la figlia di 10 anni Ea, che maltratta, e Gesù. Sarà proprio Ea, accompagnata dal fratello maggiore, a cambiare le carte in tavola.

Van Dormael immagina un Dio meschino e cattivo contro gli uomini: gestisce la vita delle persone attraverso un computer, tramite il quale si “diverte” a mandare sciagure e a decidere la sorte degli uomini, maltrattando moglie e figlia. Sarà proprio quest’ultima, stanca dei torti subiti, a ribellarsi al padre, inviando un SMS a tutti gli abitanti della Terra nel quale comunica la data della loro morte, e alla ricerca di 6 nuovi apostoli: un aspirante serial killer, un maniaco sessuale, una donna con il braccio amputato, una donna abbandonata, un normale impiegato e un bambino.

Con questa commedia, Van Dormael ha voluto scherzare – ma non troppo – sulla religione: non credente, il regista belga guarda alle religioni come tutte delle belle storie, scoprendone però il lato patriarcale che le accomuna tutte, anche la religione cristiana, visto che nei vangeli apocrifi è registrata la presenza di apostoli donne, poi rimosse dalla versione ufficiali – da qui i maltrattamenti di Dio alle uniche donne con cui convive.

Un film che risulta anche attuale, visto i temi che si stanno affrontando in questi ultimi giorni e su cui Van Dormael risulta categorico: “Ciò che accade a Bruxelles non ha nulla a che fare con la religione e tutto a che fare con la stupidità, il desiderio di controllo, il potere, sempre nel nome di Dio, il territorio, il petrolio e i soldi. La religione è usata come pretesto per fare la guerra e convincere ragazzi stupidi a farsi esplodere”. Nel cast di Dio esiste e vive a Bruxelles, oltre al già citato Pooelvorde, anche Pili Groyne nei panni di Ea, Yolande Moreau nei panni di Dea e Catherine Deneuve nei panni di un apostolo donna.

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