Docente in carcere: aveva obbligato un alunno a scrivere sulla lavagna “sono un deficiente”

11 settembre 2012 08:000 commenti

Giuseppa V. docente di una scuola media statale di Palermo è stata condannata alla cassazione per aver avuto un atteggiamento prepotente in seguito ad un atto di bullismo di un suo alunno. La professoressa , in seguito ad un comportamento emarginante e derisorio dell’allievo rispetto ad un suo compagno di classe, lo aveva costretto a scrivere alla lavagna per cento volte la frase “sono un deficiente”.


I genitori, scoperta l’umiliante punizione inflitta dalla maestra al figlio, hanno deciso di denunciarla. Secondo la cassazione la donna è colpevole «di aver abusato dei mezzi di correzione e di disciplina ai danni dello studente per averlo mortificato nella dignità venendo meno al processo educativo in cui è coinvolto un bambino». La cassazione, inoltre, afferma che «Non può ritenersi lecito l’uso della violenza, fisica o psichica, distortamente finalizzata a scopi ritenuti educativi». La professoressa per questo sua atto è stata quindi condannata a 15 giorni di carcere.






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