Home / Curiosità / Ecco i supereroi coatti di Lo chiamavano Jeeg Robot

Ecco i supereroi coatti di Lo chiamavano Jeeg Robot

Sembra quasi impossibile, ma stiamo parlando di una notizia vera: anche gli italiani si sono cimentati con i film dei supereroi e lo hanno fatto molto bene. Ispiratosi ai film sugli eroi Marvel con superpoteri e superproblemi, Lo chiamavano Jeeg Robot è un film di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria e Luca Marinelli incentrato proprio sui supereroi, ma rifilati in un contesto romano, che si dipana tra il Centro storico e Tor Bella Monaca. 

La storia del film, presentato alla Festa del Cinema di Roma, è quella di un ladruncolo che, inseguito dalla polizia, casca nel Tevere e finisce in un barile contenente materiale radioattivo: ciò gli permette di acquistare una forza straordinaria che di certo gli agevola il compito di rapinare portavalori e portarsi letteralmente a casa dei bancomat, con tanto di video che finiscono su YouTube e che vengono cliccatissimi dai fan.

Ma nelle storie di supereroi, i personaggi positivi devono avere la loro nemesi: e la nemesi è un piccolo boss dall’occhio matto che cerca di scoprire il mistero del ladruncolo. Altri personaggi degni di essere raccontati sono presenti: una ragazza che ha perso la madre e che è ossessionata dalla serie anime Jeeg Robot d’Acciaio e un tizio ossessionato dai film porno e dai budini alla crema. Il tutto in un contesto romano a dir poco reso alla perfezione.

Nel film non ci sono poi elementi pacchiani e puritani che solitamente vediamo in quelle che definiamo spesso “americanate”. No, qui Mainetti, già autore di un corto italiano su Lupin con Mastandrea e Giallini, preferisci affidarsi alle facce vere e sporche di chi abita la periferia della capitale. Non manca inoltre l’umorismo – ingrediente essenziale – e una sorta di votazione all’intrattenimento al 100%, che rende il prodotto ancora più godibile.

Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *