Facebook rende tristi

23 gennaio 2012 15:320 commenti

Un recente studio fatto dalla Utah Valley University dimostra che il tasso di infelicità negli utenti che hanno un profilo su Facebook è più alto, perché le persone tendono a paragonare i propri status e di conseguenza le proprie vite con quegli degli altri contatti. Secondo questa ricerca gli appassionati del famoso social network ideato da Mark Zuckerberg nel 2004 credono che l’esistenza dei propri amici sia più soddisfacente e felice e per questo risentono di ripercussioni negative sull’umore.

I motivi di tanta tristezza sono da ricercare nelle foto sorridenti dei nostri contatti e nelle affermazioni spensierate contenute nei post, infatti i sociologi Hui-Tzu Grace Chou e Nicholas Edge hanno svolto la ricerca monitorando 425 studenti delle scuole superiori.


I ragazzi hanno dovuto compilare dei questionari in cui parlavano della loro felicità e di quella dei loro conoscenti, specificando quanto si trovavano in accordo con affermazioni come “La vita è bella” e “Molti dei miei amici hanno una vita migliore della mia“. Come secondo passaggio hanno dovuto raccontare ai due ricercatori il tipo di attività svolta sul social network e dire il numero degli “amici” di rete realmente conosciuti. Lo studio ha dimostrato che circa il 95% degli intervistati usa Facebook da oltre due anni e mezzo e per circa 5 ore settimanali, di conseguenza l’analisi ha riscontrato che più ore gli intervistati passavano davanti a Fb  e più erano convinti della felicità altrui. In conclusione secondo il Dott. Chou più tempo passiamo ad osservare foto di amici sorridenti e più siamo certi che la nostra vita è orribile e senza significato.






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