Farsi risarcire dall’università perché la compagna di stanza fa troppo sesso

6 marzo 2012 08:000 commenti

Lindsay Blankmeyer è una studentessa, o meglio un ex studentessa dato che nel frattempo si è laureata, presso il College cattolico Stonehill di Boston. La ragazza, oggi 22 enne ha portato in tribunale la sua università in quanto non è stata, secondo l’accusa, adeguatamente tutelata da una sua compagna di stanza sessuomane. Lindsay divideva, infatti la stanza con Laura Sidla una studentessa dalla mentalità molto aperta che non si faceva alcuno scrupolo a portare uomini in camera e a farci sesso nonostante Lindsay fosse presente in camera. Gli episodi erano abbastanza frequenti, ogni notte Laura portava un ragazzo e quando era sola si collegava a vari siti a luci rosse e faceva sesso online.

Una vera ossessione. La povera Lindsay ha cominciato a soffrire di “depressione con istinti suicidi e di una sindrome da deficit di attenzione”. Ha tentato di rivolgersi alle autorità universitarie competenti in materia di disciplina all’interno del campus ma non ha ricevuto alcuna attenzione. Questa settimana è iniziato il processo e Lindsay chiede all’università un risarcimento per danni morali per non averla tutelata opportunamente e per non avere preso in considerazione le sue richieste d’aiuto.

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