Frittura da 600 euro a Venezia

8 febbraio 2013 10:440 commenti

Avevano programmato una deliziosa cena a base di pesce, ma hanno rischiato di restarci…”secchi”.

Due turisti danesi in visita a Venezia sono stati a dir poco ‘derubati’ in un ristorante lagunare, pagando 600 euro una frittura.

Dall’episodio scaturisce un caso diplomatico. Venezia tutta esce sconfitta da questo aneddoto che in poche ore fa il giro del mondo su internet. Per i due turisti danesi ‘spennati’ si è mobilitata anche l’ambasciata italiana in Danimarca, nonché Carabinieri e Ministero degli esteri.

Il primo quotidiano a dare la notizia è stato il Gazzettino. Notizia che si è poi propagata sul web.

Per giunta i due turisti di professione sono diplomatici, ed hanno tutto l’interesse a scatenare un caso mediatico.


L’episodio risale a un mese fa ed è accaduto in un ristorante di Campo Santa Maria Formosa.

Da 10 a 600 euro

I due avevano chiesto una frittura di pesce, ‘prezzata’ nel menù a soli dieci euro.

Nel corso della cena il cuoco è uscito dalla cucina per chiedere se era stato apprezzato l’inserimento di qualche scampo in più nel piatto. Sembrava un atto di cortesia, che è stato invece pagato a caro prezzo nello scontrino finale: la frittura era aumentata a ben 80 euro.

Complessivamente, tra vini e altre pietanze si è arrivati a un salasso: un conto da pagare pari a 600 euro. Una cifra assolutamente ingiustificata secondo quanto consumato dai due turisti.

Una volta tornati a casa i due si sono immediatamente recati verso l’ambasciata italiana in Danimarca, la quale ha girato la situazione al ministero degli Esteri, che ha poi messo in allerta i carabinieri.

Adesso il salasso lo pagherà, con gli interessi, il ristorante.






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