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Galline infreddolite? Tranquilli: la soluzione sta nei maglioni di lana

Sta per arrivare il freddo, la stagione delle piogge, del gelo e della neve e noi siamo pronti a trincerarci dentro le case, davanti alle stufe e ai termosifoni, con il riscaldamento acceso. Eppure c’è chi soffre il freddo e non ha un termosifone accanto: sono esseri che hanno la pelle ricoperta di piume e solitamente fanno le uova che mangiamo a colazione o vendiamo: stiamo parlando delle galline. Eppure c’è chi ci ha pensato a proteggere anche i nostri cari amici con le piume. 

Infatti le galline allevate in batteria passano la maggior parte della loro vita nelle gabbie allo scopo di massimizzare la quantità di uova prodotte, fanno molta fatica ad acclimatarsi in condizioni legate alla temperatura atmosferica dell’ambiente esterno quando escono fuori dalle loro gabbie, a causa della mancanza delle piume che ovviamente non rappresentano un problema per l’estate, nelle stagioni calde, ma lo sono ovviamente quando fa freddo.

Nicola Congden's hen pecked rescue chickens which are being kept warm with knitted tank tops. See SWNS story SWHENS; A woman who has re-homed several battery chickens has developed a novel way to keep them warm – by knitting them woolly JUMPERS. Nicola Congdon, 25, and her mother Ann, 58, have been re-homing battery chickens for some years, but found that they would get cold when they lived outdoors. The chickens from the battery farms often had few feathers, as they would pull them out in frustration, and could not cope with the chilly countryside weather. Nicola decided to knit woolly jumpers for her chickens, and is now getting requests from abroad too purchase the jumpers, which she hand knits in her kitchen in Falmouth, Cornwall.

Fortunatamente c’è chi ha pensato a proteggere le galline dal freddo: è un’inglese, si chiama Nicola Congdon e ha 25 anni e ha passato un mucchio di tempo a lavorare a mano la lana allo scopo di fabbricare dei maglioni da far indossare alle galline, specialmente a quelle 30 galline – su 60 totali che ha – che sono allevate in batteria. L’idea, originale quanto geniale, permette alle galline prive di piume di proteggersi dal freddo e dalle cattive condizioni atmosferiche.

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Il bello è che a oggi, Nicola e sua mamma realizzano maglioni di lana non solo per le loro galline, ma anche su richiesta: ciò permette loro di guadagnare dei soldi, che però le due donne non si tengono per sé, ma versano a un orfanotrofio sito in Sudafrica. Insomma, non solo genialità, ma anche bontà d’animo. Un applauso doveroso in più per loro.