Ogni anno in Giappone si venera un pene gigante

5 novembre 2012 20:250 commenti

Dal 1603, l’epoca di Edo, i giapponesi della città di Kawasaki sono soliti venerare un fallo gigante. Un’usanza molto particolare ancora in voga presso il Paese del Sol Levante. La storia ha un “che” di leggendario.

Secondo quella che sembra essere una favola vi era una fanciulla posseduta da un demone infilatosi nelle sue parti più intime. Volendo prendere il controllo dell’apparato genitale della ragazza, il demone allontanava tutti i suoi pretendenti castrandoli e mordendo il loro pene.

Un giorno, però, un fabbro ebbe l’idea vincente per sconfiggere il demone. Si impegnò nel costruire un pene enorme, in acciaio. Con esso penetrò la giovane fanciulla e riuscì a sconfiggere finalmente il nemico della comunità.

Per ricordare tale impresa a Kawasaki aprirono un tempio shintoista al fine di venerare il fallo in acciaio.

Descrive così il tempio la celebre community indigena We Love Tokyo:

“Il tempio in questione è lo Wakamiya Hachimangu di Kawasaki, meglio conosciuto come Kanamara Jinjya. Qui, ogni primavera, viene celebrato il festival detto “Kanamara Matsuri”, la cui data varia di anno in anno”. La cadenza della festa è variabile un po’ come accade da noi per la Pasqua. Di solito il “Kanamara Matsuri” capita di domenica”.

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