Gli albergatori uniti contro i siti di viaggi

27 agosto 2014 16:510 commenti

La guerra tra gli albergatori e i siti i viaggi va avanti da diversi anni ma in questi giorni è rinnovata a suon di critiche nei riguardi di TripAdvisor che accetterebbe sul sito anche recensioni di strutture chiuse. Federalberghi ha fatto notare di recente che TripAdvisor, tanto amata dagli utenti della rete che cercano una struttura affidabile per trascorrere le vacanze, in realtà accetta anche recensioni di strutture chiuse.

> TripAdvisor recensisce anche hotel chiusi

Federalberghi, da tempo fa notare che i siti che di occupano di viaggi devono essere monitorati perché spesso non rispettano le regole. E la protesta è stata così forte che dell’argomento si è occupata anche l’Antitrust. L’Autorità della concorrenza ha deciso infatti di mettere i fari sulle clausole che vincolano le strutture ricettive a non offrire servizi a condizioni migliori di quelle proposte tramite altri canali.


A dare impulso alla ricerca e all’istruttoria in piedi dal 7 maggio 2014, aveva provveduto per l’appunto Federalberghi insieme alle Fiamme Gialle e all’Aica. Sotto la lente d’ingrandimento ci sono due siti: Expedia e Booking che impongono alle strutture alberghiere di non concorrere sul prezzo e sulle condizioni di prenotazione, con gli altri canali di vendita dei pacchetti turistici. Gli alberghi non potrebbero così offrire sconti nemmeno sul loro sito internet.

Un’offesa al principio di concorrenza ma anche un danno per i consumatori che prenotando la loro vacanza online sono sempre alla ricerca di un sistema per risparmiare sul prezzo senza rinunciare alla qualità della proposta turistica.






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