Il fotografo cieco che usa l’udito

10 maggio 2013 09:500 commenti

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Gary Albertson è un fotografo professionista dell’Oregon, che dal 2010 soffre di una rara forma di glaucoma che a poco poco gli ha causato la perdita quasi completa della vista.

Da tre anni a questa parte, inesorabilmente, la sua vita è cambiata.

Il suo lavoro, naturalmente, risente della sua ormai ridottissima capacità di vedere.

Lui stesso racconta: “La mia visione limitata e periferica, non è abbastanza ampia per poter utilizzare un obiettivo fotografico, per riuscire ancora ad abbracciare la natura come amavo fare una volta”.

Cosa significa per un fotografo scattare una foto senza vedere? Gary Albertson lo spiega con una metafora: “È come avere voglia di abbracciare forte qualcuno, ma accorgersi all’improvviso di avere le braccia tagliate e non poterlo fare”.

Da quando i medici gli hanno diagnosticato il glaucoma, è iniziato il rifiuto per la macchina fotografica. Gary non voleva più scattare, non gli interessava più niente. Lo confidò a un amico Dennis Schmidling, che però riuscì pazientemente a convincerlo, ritentare, ripensarsi fotografo e cambiare prospettiva.

Dopo un pò di tempo Gary ci ha riprovato: “Non posso più usare la vista e così ho cominciato a pensare che le mie orecchie dovessero sostituirsi ai miei occhi”.

Gary oggi è un fotografo che non vede ma che usa l’udito.  Ma le sue foto sono ancor più meravigliose:

 

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