Jack lo Squartatore ha un nome, pronto esame del DNA

8 settembre 2014 11:430 commenti

La storia di Jack lo Squartatore, dopo 126 anni, arriva al capolinea dell’enigma che ha ossessionato scrittori, investigatori e appassionati di cronaca nera di tutto il mondo. Oggi, Jack lo Squartatore ha un nome e un volto.

j.ack_12

Le vittime di Jack the ripper, Jack lo Squartatore, sono state cinque. Il soprannome del serial killer ne ha ingigantito l’efferatezza. Fatto sta che in 126 anni non si è riusciti a dare un nome e un volto a questo personaggio, responsabile degli orrori di Whitechapel.

Adesso l’enigma è stato risolto grazie ad un esame approfondito del DNA. L’esame è stato effettuato sui resti dell’assassino presenti sullo scialle di Catherine Eddowes, una delle vittime, assassinata il 30 settembre del 1888. Lo scialle è riapparso in un’asta ed è stato immediatamente effettuato un nuovo esame del DNA.


Jack lo Squartatore altri non è che Aaron Kominski, un barbiere di 23 anni, figlio di una coppia di immigrati polacchi. Il suo nome era già stato inserito tra i sospettati di Scotland Yard. All’epoca però, non erano state trovate delle prove sufficienti e incontrovertibili per mettere il giovane dietro le sbarre. La mancanza di conoscenza del volto di Jack lo Squartatore ha alimentato negli anni tantissimi libri, tra cui “Ritratto di un assassino”, firmato da Patricia Cornwell, la regina del noir.

Ma cosa rendeva questo serial killer così temuto? Il suo modus operandi: Jack lo Squartatore sgozzava soltanto le donne e lo faceva per strada senza lasciare tracce, o comunque senza lasciare elementi che facessero risalire alla sua persona. Era diventato il terrore della Londra dell’epoca vittoriana. Il soprannome gli è stato affibbiato perché dopo aver sgozzato le donne ne prelevava gli organi interni.






Tags:

Lascia una risposta