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Joaquin Phoenix trova un Vizio di Forma nei maledetti anni 60

Dal 26 febbraio 2015 al cinema arriva il film “Vizio di forma” tratto dal romanzo di Pinhon, dal regista Paul Thomas Anderson.

Nel cast attori famosi come Benicio Del Toro, Reese Witherspoon, Owen Wilson e Joaquin Phoenix.

Alla fine degli anni ’60, intorno alla fantastica Gordita Beach, il sogno “psichedelico” delle generazioni degli Hippie sta diventando un incubo pieno di presagi negativi, sporcato da afferì sporchi e da traffico di droga e prostituzione. L’investigatore Larry Doc Sportelli inizia ad indagare su una pericolosa palude di intrighi che riguardano spacciatori, tossici, poliziotti corrotti e dalla psiche contorta, strozzini, arrivando a debellare traffici criminali  internazionali e di commercio di eroina.

Portare sul grande schermo il romanzo di uno scrittore così venerato come Pinhon poteva portare non poche critiche, ed invece Anderson li ha superati meravigliosamente costruendo un perfetto film, dove gli attori danno davvero il loro meglio.

Il romanzo dal quale è tratto il film omonimo “Vizio di Forma” è pieno di emozioni, dal divertimento alla follia, dalla malinconia alla felicità, dal cuore spezzato alla speranza, ed il film è riuscito a trasmettere le stesse identiche emozioni.

Il registra Anderson afferma in un intervista che lui adora lo scrittore Pinhon e ne apprezza soprattutto la capacità di mescolare insieme l’alto con il basso, di scrivere fatti che riflettono un quadro politico e sociale reale, ma senza tralasciare sentimenti e emozioni. E’ da questa profonda ammirazione del registra Anderson verso lo scrittore Pinhon che nasce il film “Vizio di forma” e non poteva che scaturire un film magnifico. Dal prossimo 26 Febbraio “Vizio di forma” sarà disponibile nelle nostre sale cinematografiche.

Anderson considera Pinhon e Robert Atman due persone del mondo del cinema irriverenti e a tal proposito cita anche suo padre, anche lui molto motivato dal punto di vista politico, senza mai perdere il senso dell’ironia. Insomma il film di Anderson è come se racchiudesse un po’ il suo modo di vedere le cose.