La batteria low cost che sfrutta le rinnovabili

5 settembre 2013 11:220 commenti

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Arriva una nuova gamma di batterie ricaricabili low-cost, capace di agevolare le energie alternative come l’eolico e il solare. Queste batterie a flusso sono capaci di produrre e immagazzinare energia senza le costose membrane normalmente impiegate per separare i reagenti al loro interno.

Le hanno messe a punto i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology di Boston, dopo aver pubblicato i risultati su Nature Communications.

Come funzionano

Al loro interno le nuove batterie contengono due liquidi (una soluzione di bromo e una di idrogeno) che vengono pompati mediante un canale tra i due elettrodi al fine di generare delle reazioni elettrochimiche funzionali alla produzione e all’immagazzinazione di energia.


E’ la prima volta che vengono usate delle membrane per separare i due liquidi, ma è stato sfruttato un particolare fenomeno, il flusso laminare, che ha permesso di far scorrere le due soluzioni in parallelo senza che provocassero reazioni indesiderate. In questo modo sono stati superati due importanti ostacoli che sino ad oggi avevano limitato lo sviluppo di queste batterie: i costi troppo elevati e la scarsa affidabilità.

Entrambi i problemi erano ricollegabili alle membrane, elementi particolarmente costosi e facilmente corrodibili per azione dei reagenti liquidi della batteria. I ricercatori del Mit hanno anche realizzato un modello matematico che descrive le reazioni chimiche che si verificano all’interno della batteria. Stando ai loro calcoli, il dispositivo potrebbe produrre energia a 100 dollari per kilowattora, un costo considerato appetibile per le società di servizi pubblici secondo gli esperti del Dipartimento per l’energia degli Stati Uniti.






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