La legge cinese che obbliga a visitare i genitori

3 luglio 2013 12:060 commenti

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Dalla Cina, a casa dei genitori, con furore. Sorgono nuove normative nel Paese al giorno d’oggi. I figli dovranno recarsi a trovare più spesso chi li ha messi al mondo. Lo stabilisce una legge nazionale approvata dal Governo cinese che ha statuito che i figli debbano preoccuparsi di più dei propri genitori, nel caso in cui questi ultimi abbiano un’età superiore ai 60 anni.


Stando alla nuova normativa, i figli avrebbero diritto a 20 giorni di permesso per andare a trovare i propri genitori, soprattutto per coloro che provengono da zone lontane o difficilmente raggiungibili. Oltre alle visite, i figli devono preoccuparsi delle esigente finanziarie e spirituali dei genitori. Il Governo cinese si trova a dover combattere l’invecchiamento della popolazione. Nel 2011 si contavano 185 milioni di ultrasessantenni. Le previsioni dicono che nel 2030 il loro numero sarà pari al doppio.

Tale legge appare essere un tentativo di combattere contro l’abbandono degli anziani, che sono mantenuti dai figli perché il sistema pensionistico non copre il fabbisogno quotidiano, in particolar modo nelle zone rurali; stando alla Scuola Nazionale di Sviluppo dell’Università di Pechino, la stima è che più di un quinto della popolazione si trova sotto la soglia di povertà.






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