La legge italiana contro l’omofobia

25 agosto 2014 10:480 commenti

In Italia esiste una legge contro l’omofobia che è stata approvata alla Camera nel settembre 2013. Quali sono i punti salienti della normativa tricolore, votata dal PD e da Scelta Civica, cui è stato contrario il PdL?

In questi giorni si torna a parlare in Italia di discriminazione sessuale per via di un libretto di barzellette gay regalato insieme alla rivista Visto. Nel nostro Paese, a livello normativo, nel settembre 2013 è stata approvata alla Camera la legge contro l’omofobia che da aprile è in discussione al Senato.

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Com’è possibile verificare dal sito internet del Senato della Repubblica, la nostra legge contenente le “Norme contro le discriminazioni motivate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere” è in corso di esame in commissione al Senato, dal 29 aprile 2014.

La legge in questione sta avendo un percorso molto accidentato. Nel settembre del 2013 è stata approvata alla Camera con 228 voti favorevoli, 108 voti contrari e 57 astenuti. Il provvedimento è passato grazie ai voti del PD e di una parte consistente di Scelta Civica. Il testo ha comunque avuto molte critiche sia a destra che a sinistra.


Un motivo di discussione è di certo l’estensione all’omofobia dell’articolo 3 della Legge Mancino che dal 1993 prevede un aggravante della pena, fino alla metà, per tutti i reati del codice penale commessi sulla base di discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

Le aggravanti, di fatto, sono rimaste ma è stato proposto un emendamento per far sì che queste non siano applicate ad “organizzazioni che svolgono attività di natura politica, sindacale, culturale, sanitaria, di istruzione ovvero di religione o di culto.” in questo modo, pur continuando a punire i comportamenti individuali, si garantirebbe a tutti la possibilità di esprimersi, ad esempio contro i matrimoni gay, come fa il centrodestra da sempre.

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Intanto le aggressioni contro gli omosessuali, in Italia e nel mondo continuano. Quando le discussioni saranno placate ci sarà dunque un passo avanti nella discussione in Senato.






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