La nuova Cina comanda la corsa all’oro

3 maggio 2013 14:060 commenti

oro

Cina e oro, un binomio ormai indissolubile. Il tempo in cui i grandi guru della finanza si arricchivano con il preziosissimo metallo sembra essere finito.

Ora sono i piccoli investitori a mettere le mani sull’oro.

Una mossa scaturita dal fatto che da tempo il metallo giallo segnava quotazioni in calo. Colpa degli speculatori, che ora sono stati messi al palo. Niente più vendite allo scoperto, dunque. Sono i piccoli risparmiatori a fare la partita.

Un’inchiesta del Global Times racconta tutte le fasi di questa rivoluzione. In primo luogo il prezzo dell’oro è diminuito del 9,3%, facendo gola a milioni di piccoli investitori cinesi. Tutti si sono precipitati per l’acquisto, mettendo a dura prova gli speculatori. Una sorta di rivincita dell’economia reale sull’economia virtuale.


Con questa mossa, i compratori di tutto il mondo hanno messo fuori gioco gli speculatori. Già, perché anche le madri cinesi, cogliendo al volo l’opportunità presentata dal prezzo basso, si sono messe in affati.

Attualmente l’oro ha toccato il suo punto più basso dal 1983.

La prima sessione di acquisti ha provocato una forte ripresa dell’oro, senza però intaccare la volontà di continuare a far crescere questo mercato.

I consumatori cinesi continuano ad acquistare il metallo giallo. Cosa li spinge? Lo spiega bene Gu Jiahui, un signore di Shanghai che qualche tempo fa ha comprato un lingotto: “Le oscillazioni dei prezzi dell’oro a livello internazionale non ci importano. Se le banche continuano a fare le vendite allo scoperto, ne compreremo sempre di più. Per quanto mi riguarda, ho più fede nell’oro che nello yuan”.






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