La pasta aiuta chi ha un metabolismo lento

9 novembre 2013 13:000 commenti

pastasciutta 02

La pasta è adatta a chi ha un metabolismo lento e problemi di digestione, perché è un alimento facilmente digeribile. Tuttavia la pasta, che piace tanto a noi italiani, è spesso considerata la principale nemica della linea, ed è la prima a venir eliminata quando si vuole dimagrire.

Ma se la dieta dura più di 15-20 giorni, non si può privare l’organismo delle sostanze fondamentali contenute nella pasta. In realtà la pasta, non fà né ingrassare nè dimagrire, ma piuttosto ci sono dei metodi da utilizzare per far si che la pasta non faccia ingrassare, e quindi possa essere consumata anche all’interno di una dieta dimagrante. Quindi, quando pensiamo di perdere peso, non è necessario eliminare la pasta, che è l’elemento base della nostra cucina ed elemento indispensabile del nostro organismo come fonte di carboidrati.

La pasta è un carboidrato complesso, con un indice glicemico medio; questo vuol dire che quando mangiamo la pasta, essa viene scissa in zuccheri semplici in un tempo medio rispetto ad altri alimenti e quindi questi zuccheri non vengono immediatamente assimilati dal nostro corpo e hanno la possibilità di essere bruciati per fornire energia. Dato che esistono alimenti come il riso che hanno un basso indice glicemico (vengono scissi molto lentamente e quindi difficilmente si andranno ad accumulare sotto forma di grasso corporeo) l’obiettivo della dieta con la pasta è quello di abbassare il suo indice glicemico. Come? Basta combinare insieme alla pasta dei cibi che hanno un basso contenuto glicemico e un elevato numero di fibre. In questo modo non si rinuncia alla pasta e non si ostacola la dieta.

Gli alimenti da combinare sono le verdure e gli ortaggi, nonchè alcuni legumi come ad esempio i piselli. Ovviamente invece di mangiare 120 grammi di pasta, bisogna mangiarne di meno e compensare aggiungendo le verdure (ad esempio 70 grammi di pasta e 40 grammi di cavolfiore, o 40 grammi di broccoli). Aggiungendo alimenti (verdure e ortaggi) con molte fibre e basso indice glicemico, si abbassa la probabilità che le calorie vadano a depositarsi come grasso in eccesso. A volte non contano le calorie che ingeriamo, ma piuttosto il tipo di alimento che stiamo mangiando e i giusti abbinamenti che sono in grado di stimolare il metabolismo, cioè i processi di assimilazione, trasformazione e smaltimento dei cibi.

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