La pubblicità approda negli ospedali a Milano

23 aprile 2014 17:110 commentiDi:

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Svolta da ricordare nel mondo della pubblicità e del marketing, almeno a Milano, dove nei prossimi mesi, per la prima volta, la pubblicità, che siamo abituati a vedere ormai quasi ovunque, arriverà anche negli ospedali. Saranno gli Istituti clinici di perfezionamento del capoluogo lombardo a dare il via all’iniziativa che servirà a racimolare fondi per le strutture interessate, in un periodo in cui i tagli alla sanità e le continue spending review bloccano ogni margine di manovra. 

Nei locali delle strutture milanesi, costituite all’incirca da 23 poliambulatori e da 4 presidi medici saranno così individuati più di 200 spazi di affissione, tra quelli dedicati ai pannelli e quelli riservati ai totem, in cui compariranno informazioni pubblicitarie di diversi prodotti e servizi di area medica, tra cui biberon e cooperative per l’assistenza agli anziani, ma anche comunicazioni di ottica, scarpe e abbigliamento.

L’appalto per la gestione delle affissioni è stato dato ad una concessionaria privata, la quale si occuperà di gestire tutti gli spazi delle strutture aderenti situate nei comuni di Sesto San Giovanni, Garbagnate e Cinisello Balsamo. La concessione avrà una durata di 5 anni e permetterà all’azienda ospedaliera di incassare più di 360 euro per ogni affissione, cioè un totale di circa 80 mila euro all’anno, che verranno utilizzati per l’attività della struttura.

Questa concessione viene stipulata dopo un regolare bando pubblico di gara, vinto dalla Meneghini & Associati, concessionaria che già gestisce altri spazi pubblicitari all’interno di strutture pubbliche sanitarie, come quelle di Como, della Liguria, del Veneto e dell’Emilia Romagna.

L’agenzia si occuperà però anche di selezionare i clienti che avranno visibilità sugli spazi individuati, precludendo gli stessi ad aziende che offrono prodotti non adatti al luogo, come pompe funebri, aziende farmaceutiche e case di produzione di prodotti vietati ai minori. Una commissione interna all’ospedale vigilerà inoltre sulla natura delle comunicazioni effettuate, al fine di concedere il via libera o meno ad ogni possibile sponsor.

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