La ragazza in coma che continua a giocare a basket

25 febbraio 2012 10:330 commenti

Maggie Meier era una giovane promessa del basket. Giocava nella Blue Valley Northwest High School, nel Kansas fino a che viene affetta da una meningoencefalite che l’ha fatta cadere in un profondo stato di coma. Lo stato comatoso è durato circa tre mesi e durante questo periodo i genitori continuavano a farle cambiare posizione per evitare che i suoi muscoli e i suoi tessuti si intorpidissero. Un giorno viene loro un’idea, uno dei tentativi con i quali hanno tentato di far riprendere coscienza alla loro bambina. Ebbene la mamma  e il papà di Maggie le hanno messo un pallone da basket tra le mani e tra lo stupore di tutti, la ragazza ha lanciato il pallone nel vuoto  come se avesse voluto centrare il canestro. Maggie ha lanciato il pallone più di una volta e i medici hanno reputato questo gesto come qualcosa di non così strano.

Sembra infatti che il tiro a canestro era diventato un gesto quasi naturale per la ragazza, una sorta di istinto di base entrato ormai a far parte della vita della giovane cestista. Uscita dallo stato di coma la ragazza ha passato un periodo abbastanza difficile in quanto ha dovuto riprendere a svolgere tutte quelle azioni quotidiane come il parlare o il camminare. Nessuna di queste azioni così basilari, però,  sono risultate semplici ed immediate come tirare un pallone da basket in un canestro.

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