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La strana storia: Poliziotti italiani inseguiti e poi fermati da quelli svizzeri

E’ possibile che dei poliziotti italiani vengano fermati dopo esser stati inseguiti da quelli svizzeri? Si…Una storia davvero bizzarra quella che è avvenuta al confine con la Svizzera, tra Turate e Coldrerio. In una piazzola della A9, un automobilista di Borgomanero, di 57 anni, è stato fermato per un controllo dalla Polstrada. Risultato positivo all’alcool test, l’automobilista ha riacceso il motore della vettura e si è dato alla fuga dopo aver speronato la pattuglia della polizia stradale di Busto Arsizio direzione Como. Intervengono dunque i colleghi della polizia di Como ed inizia un inseguimento. Inseguimento che porta il fuggitivo a forzare la dogana e ad entrare in territorio svizzero. Immediatamente i poliziotti hanno chiesto e ottenuto dal Centro di cooperazione di polizia doganale di Chiasso (l’organismo costituito da Confederazione Svizzera e Repubblica Italiana per la cooperazione tra le autorità di polizia e doganali) l’autorizzazione per entrare in territorio elvetico, sulla base delle disposizioni degli accordi di Schengen. Cinque chilometri dopo la frontiera una pattuglia elvetica nell’area di servizio di Coldrerio, comune svizzero del Canton Ticino, ha bloccato l’automobilista. Ma lasciato il territorio italiano e superata la dogana alla polizia italiano accade quanto di più singolare e curioso possibile: viene fermata la Polizia Cantonale Ticinese. I nostri poliziotti sono stati disarmati, sottoposti ad alcoltest e scortati fino a Lugano. Nella caserma di Lugano gli sfortunati sono stati trattenuti ed interrogati per ore. La vicenda si è risolta: i poliziotti sono stati riaccompagnati in frontiera e in quel momento sono state restituite loro le proprie armi. Lascia perplessi il fatto che i primi agenti svizzeri incontrati dopo il confine non hanno sollevato alcuna illegittimità circa la presenza della volante italiana. La questione è stata sollevata inseguito all’arrivo di una seconda pattuglia elvetica. Ad ogni modo il rapporto di servizio è stato inviato al ministero degli Esteri per valutare un eventuale non rispetto delle regole da parte della polizia svizzera.