Le femministe escludono Fabri Fibra dal concertone del primo maggio

17 aprile 2013 20:310 commenti

Fabri FIbra

“Nemmeno quest’anno sarò su quel palco. In effetti mi sembrava strano”. Sono parole del rapper Fabri Fibra, che dopo essere stato invitato dagli organizzatori del ‘concertone’ del primo maggio che come ogni anno si terrà a Roma in Piazza San Giovanni, non è stato confermato nella line-up per via dell’insurrezione dell’Associazione “D.i.re” (Donne in rete contro la violenza).

Il rapper di Sinigallia, ormai un numero uno delle classifiche italiane, è stato contestato dall’Associazione per via dei suoi testi: conterrebbero frasi di natura misogina, violenta e omofoba. Per queste ragioni, Fibra non sarà in Piazza San Giovanni.

Sembrava entusiasta Fabrizio Tarducci, questo il nome di battesimo del rapper, alla notizia di rappresentare quello che in Italia è ormai un genere di culto in una manifestazione così importante. Lo vedeva come un giusto riconoscimento dopo anni trascorsi a trasmettere ai più giovani questa cultura e questo modo di comunicare.

Già, perché il rap è uno strumento di comunicazione aperto a tutti, a prescindere da sesso, età, colore della pelle e (generalmente) orientamento politico. Eppure, i contenuti di alcuni brani di Fibra sono visti come gravemente offensivi.

La solidarietà di Jovanotti

Immediata la reazione del mondo dello spettacolo. Jovanotti ha scritto sul suo profilo twitter che la ‘censura’ è assurda (degna del MinCulPop) e che “Fibra è un acceleratore di immagini. La sua è arte”.

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