Le malattie con i nomi più stravaganti

6 dicembre 2012 17:430 commentiDi:

Come ben sappiamo l’universo dei disturbi, sindromi e patologie umani è un campo pressoché sconfinato, all’interno del quale non è sempre facile orientarsi, sopratutto se, da profani, si deve far riferimento e comprendere una terminologia medica specialistica assolutamente precisa dal punto di vista clinico, ma piuttosto lontana dalla lingua di uso comune.

E dunque se da una parte esiste una forbita letteratura medica in cui ad ogni patologia è stato assegnato il suo incontrovertibile nome, perfetto dal punto di vista etimologico e semantico, dall’altro esiste tutto un dizionario medico, che potremmo definire  d’uso comune e medio a cui i parlanti fanno riferimento quando devono indicare, con una certa immediatezza (e magari anche con un pizzico in più di simpatia), una determinata malattia.

C’è da dire poi che la cultura popolare è stata piuttosto creativa nel dar vita a questa “opera medica collettiva”, attribuendo alle patologie nomi anche molto fantasiosi e stravaganti.


E’ per questo motivo che nella vulgata medica collettiva può capitare di incontrare perifrasi del tipo “il ginocchio della lavandaia, il gomito del tennista, la paralisi della casalinga (conosciuta anche sotto il nome di “paralisi da lenzuolo“), il ginocchio della suorala frattura dell’amante, la lombalgia del camionista, la spalla del nuotatore, la polsite da mouse, per arrivare fino ai più attuali e tecnologici Wiite e pollice da Blackberry.

Ma a quali malanni corrispondono, in realtà, tutti questi coloriti eponimi?

► Le vere denominazioni delle malattie con i nomi più stravaganti

Provate ad indovinare!






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