Le Suffragette disertano Torino e al festival la Gavron racconta il loro coraggio

Si chiama Suffragette ed è una pellicola sceneggiata e curata, in ogni dettaglio, dalla regista Sarah Gavron. Il film, che è stato presentato durante il Torino Film Festival, racconta la storia di quel gruppo di donne che oltre un secolo fa ebbero il coraggio di cambiare la storia, rompendo quelli che erano i tradizionali rapporti politici basati su un maschilismo opprimente. Tante le parole di elogio a Suffragette che sono arrivate dalla Gavran la quale, unica presenza in rappresentanza del film alla kermesse di Torino, ha affermato che la pellicola ha il merito di descrivere con efficacia l’enorme determinazione di quelle donne che non avevano paura di nulla e alle quali, tutte le ragazze degli anni successivi comprese quelle dei giorni attuali devono davvero tanto. Erano delle pasionarie le Suffragette che infiammarono il mondo di decenni fa arrivando a chiedere il diritto di voto e rompendo la vecchia convinzione secondo la quale le donne fossero destinate a restare a casa.

Personaggio centrale della vicende delle suffragette inglesi fu Emmeline Goulden Pankhurst che nel film è interpretata da Meryl Streep. Uno dei meriti della pellicola è però quello di non ricalcare con precisione la vicenda storica reale ma di riuscire a creare una storia partendo da qui noti fatti. La protagonista si Suffragette diviene così Carey Mulligan, attrice britannica che il cinema ha già avuto modo di ospitare. La Mulligan interpreta il ruolo di Maud, una ragazza immaginaria e non realmente esistita che ricalca e ripropone però il coraggio della suffragetta media. Maud non ha paura di nessuno ed è sempre in prima linea per i diritti delle donne. Un esempio per tutte le altre donne che parteciparono a quei giorni caldi che fecero la storia non solo della Gran Bretagna ma anche di tutti i paesi dell’Europa.

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