Leone d’Oro 2014 a Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza

7 settembre 2014 10:330 commenti

Si è conclusa con un finale a sorpresa, la 71esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia dove il Leone d’Oro 2014 è andato ad un film danese: “Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza” per la regia di Roy Andersson.

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Questo film non era considerato tra i favoriti ma è piaciuta molto l’idea delle trenta piccole stazioni di un viaggio, ricco di incontri, riflessioni e situazioni sorprendenti. È piaciuto il punto di vista offerto sulla società contemporanea, almeno ai giurati. Anche perché quando in sala stampa è stato annunciato il vincitore del Leone d’Oro ci sono stati sia applausi che fischi.


Il regista danese Andersson ha detto di essersi ispirato ad un maestro del cinema italiano, forse sperando di recuperare un po’ di simpatia tra il pubblico veneziano, ha dichiarato infatti che non sarebbe diventato un regista senza aver visto Ladri di biciclette di De Sica.

La Coppa Volpi come migliore attrice è stata assegnata ad Alba Rohrwacher per la sua interpretazione in Hungry Hearts di Saverio Costanzo che è anche il suo compagno. La Coppa Volpi maschile è stata assegnata all’americano Adam Driver, sempre protagonista dell’unico film italiano nel palmares di Venezia.

Tra gli altri premi assegnati nella kermesse lagunare anche il Leone d’Argento per la migliore regia dato al russo Andrei Konchalovsky per il suo Le notti bianche del postino. Il Gran Premio della Giuria, invece, è per il documentario The Look of Silence del regista americano Oppenheimer che è stato dedicato al tema dell’eccidio in Indonesia operato dalle truppe anticomuniste.






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