L’uomo con la pelle artificiale che si auto-ripara

30 novembre 2012 11:180 commenti

Non è una fiction. Non è un film di Terminator. Accade davvero all’Università di Stanford, dove alcuni scienziati stanno creando un tessuto cutaneo artificiale.

Un team interdisciplinare di studiosi, diretto e coordinato dal professor Zhenan Bao, ha infatti in mente di creare una pelle artificiale, in grado di ripararsi autonomamente successivamente a ferite di ogni sorta.


La pelle artificiale contempla alcune proprietà di conducibilità elettrica, importantissime per rendere questo tessuto cutaneo sensibili a pressione e tocco, così come se fosse al 100% la nostra pelle. La rivista Nature Nanotechnology ha pubblicato la ricerca, presentandola come un incredibile salto in avanti dal punto di vista tecnologico. Presto potrebbe essere utilizzata in diversi campi. Su tutti citiamo quello delle protesi di nuovo conio, nonché il campo dell’elettronica. Sarebbe bello creare dei dispositivi in grado di aggiustarsi da soli, anche se ciò toglierebbe molti posti di lavoro.

La creazione di un tessuto cutaneo artificiale nasce da una profondissima conoscenza della pelle umana. I ricercatori che stanno provando a “riprodurla” la utilizzano come interfaccia del loro studi. Esaminano quotidianamente la rete di nervi, il modo in cui quest’ultima invia impulsi al cervello, e generano i cinque sensi nel loro artificio. La loro pelle è anche in grado di proteggere l’interno del corpo dall’esterno.

Non è immune a graffi e tagli, ma in tempi brevi saprebbe come “ripararli”, guarirli e tornare come nuova.

 






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