I manager inglesi guadagnano 130 volte in più dei loro dipendenti

22 agosto 2014 15:330 commentiDi:

londra

Lavorare per una grande azienda non significa avere adito a condizioni di tipo preferenziale rispetto ad altri tipi di lavori. A volte, infatti, anche l’essere assunti da una grande multinazionale comporta alcune disparità di fondo. Come quella che si va via via profilando tra le retribuzioni percepite dai manager delle grandi aziende quotate e i loro dipendenti, fenomeno oramai diffuso in più parti del mondo. 

Al nuovo ct della Nazionale Antonio Conte uno stipendio da 3,6 milioni di euro

Gli studi più recenti, tuttavia, hanno preso a campione il mercato del lavoro inglese e hanno messo in relazione gli stipendi dei manager delle società quotate all’indice Ftse100 della Borsa di Londra, molte della quali hanno una sede nella City della capitale londinese, con quelli degli impiegati assunti nelle stesse società.

Gli stipendi medi dei lavoratori dipendenti italiani nel 2013

Lo studio in questione, realizzato dalla società High pay – center, rivela che i dirigenti delle grandi società e multinazionali di Londra sono arrivati a guadagnare in media 130 volte in più dei loro dipendenti.

Si può dedurre, quindi, che negli ultimi anni,  in particolare negli ultimi tre decenni, nel mondo delle retribuzioni sia stato compiuto un salto veramente grande che non incentivala giustizia sociale. Nel 1998, ad esempio, l’indice numerico della forbice era pari a 1 a 47, mentre oggi il valore di questo dato è decisamente triplicato.

Le paghe dei direttori generali, quindi, rispetto a quelle dei loro dipendenti, sono sempre più inarrivabili. E la società che propone lo studio elabora anche una lista delle aziende inglesi maggiormente interessate da questo fenomeno. A Londra e nella City, quindi, si sono subito sollevate voci che reclamano un tipo di economia più giusta e più attenta alla promozione sociale dei lavoratori.

Tags:

Lascia una risposta