Mangiare bene per evitare lo stress

2 dicembre 2013 12:050 commenti

cibo-spazzaturaL’alimentazione corretta è sinonimo di notevoli vantaggi. Uno di questi è sicuramente quello di evitare casi particolari di nervosismo acuto. Il cibo è strettamente connesso a questi episodi. Vediamo perché:

Una nuova ricerca portata avanti dagli esperti ricercatori dell’Università di Cambridge, recentemente pubblicata sull’autorevole rivista Biological Psychiatry, intanto ha dimostrato, senza ombra di dubbio, come la serotonina influenzi il comportamento umano e scateni, nel caso in cui sia assente o carente, alti livelli di stress e di rabbia.
Fino ad oggi, infatti, si era sempre creduto che regolasse soltanto l’aggressività. Oggi, invece, grazie alle tecniche esplorative più moderne, si è intuito come questo ormone funga da vero e proprio regolatore dell’umore. Come fare, però, per variare la presenza di questo ormone nel corpo, causando felicità o infelicità?La risposta, come emerge dalle pagine della Biological Psychiatry, è stata rintracciata, come accennavano, dai ricercatori di Cambridge ed è, in realtà, alquanto semplice coinvolgendo il triptofano e l’alimentazione.

Il triptofano, infatti, precursore rispetto alla serotonina sarebbe presente, in maggiori o minori quantità, all’interno di molti alimenti, solitamente presenti su ogni tavola, la cui assunzione dunque, modificherebbe, sensibilmente ed in maniera pressoché immediata, il livelli di serotonina nel cervello.

Le variazioni, affinché abbiano effetto, possono essere anche minime. Basata, infatti, saltare anche soltanto un pasto per arrivare al pasto successivo, arrabbiati, stressati, nervosi.

Lo studio ha coinvolto molti volontari, perfettamente sani, ai quali sono state date quantità differenti di alcuni alimenti particolarmente ricchi di triptofano (quali latte, cioccolato, merluzzo, tonno, alici, caviale, formaggi, maiale, vitello, pollo, tacchino, avena, noci ed arachidi). In seguito i medici hanno misurato i livelli di serotonina nel cervello ed hanno osservato quali aree celebrali si attivassero o meno.

Tags:

Lascia una risposta